Nel dicembre 2025 la Biblioteca Comunale “A. Baldini” ha concluso l’attività di riordino e catalogazione dei libri appartenuti al celebre apicoltore e benemerito cittadino santarcangiolese Carlo Carlini, realizzata anche per onorare il 150º anniversario della sua nascita, avvenuta nel 1875.
Il Fondo è costituito da libri donati al Comune nel 1987 dall’erede Guido Carlini, che trattano per la maggior parte di apicoltura, essendo frutto della raccolta operata dal Carlini per la sua stessa autoformazione da apicoltore, che lo renderà celebre in tutta Italia e nel mondo, tanto da dare il suo nome alla tipica arnia detta “Italica” e affibbiare a lui il soprannome di “Maestro delle api”.
Qui di seguito il link al catalogo online, che permette di scoprire nel dettaglio il Fondo e i libri oggi conservati in Biblioteca: https://shorturl.at/L2wPC

Amico di tutti, in particolar modo del concittadino Luigi Renato Pedretti, si dedicò con passione all’allevamento delle api e alla coltivazione del miele, partecipando anche a numerosi convegni nazionali, di cui ci rimangono gli atti ufficiali conservati nella sua personale biblioteca, ora resa finalmente pubblica e consultabile (i libri sono consultabili su prenotazione in biblioteca, ma non prestabili). Si tratta di libri rarissimi, a volte esemplari unici in Italia, alcuni in lingua francese, altri in tedesco.
All’interno di alcuni di essi, si trovano note manoscritte, appunti del Carlini, dediche degli autori e financo dei segnalibri d’epoca a indicare le pagine dove era citato il suo nome, che sono stati lasciati così come rinvenuti. I libri, poco più di 80, sono generalmente in buono stato di conservazione e documentano non solo la fervente attività del Carlini, ma anche la politica italiana, in special modo quella legata al mondo dell’agricoltura e del suo insegnamento, negli anni prima e dopo la Guerra, alcuni dei quali riportano introduzioni del Capo del Governo o dei suoi Ministri, che rivoluzionarono e promossero l’allevamento delle api e l’utilizzo del miele nazionale, come fonte alimentare primaria per la popolazione, soprattutto infantile, e rimedio salutare per molti malanni.
Infine oltre al fondo librario è presente presso la SOMS Società Operaria di Mutuo Soccorso di Santarcangelo https://soms-santarcangelodiromagna.it/ un archivio composto da 45 cartelle di materiali documentari eterogenei prodotti e raccolti da Carlo Carlini relativi a: apicoltura, studi su Ludovico Marini, attività sociale e politica, libri e periodici, materiale fotografico, carte geografiche, annuari del Touring Clun Italiano, etc. pervenuta alla Società Operaia stessa. Qui di seguito la descrizione archivistica online presso “la piattaforma regionale per la descrizione archivistica dell’emilia romagna” https://shorturl.at/SvMvG
Biografia
Carlo Carlini nacque a Santarcangelo di Romagna il 27 settembre 1875, in via dei Nobili. Primogenito di sei figli, come molti membri della sua famiglia conseguì il diploma alle Scuole Magistrali e intraprese la carriera di maestro elementare nel 1895, insegnando inizialmente a Saludecio e Cattolica, per poi rientrare nel paese d’origine, dove svolse il suo lavoro con grande dedizione anche nelle scuole serali.
Educatore appassionato e profondamente convinto del valore dell’istruzione come strumento di emancipazione sociale, Carlini unì all’insegnamento un interesse sempre più profondo per l’apicoltura, disciplina che studiò con rigore scientifico e passione. Questa dedizione lo portò a diventare uno dei più autorevoli esperti di apicoltura a livello nazionale e internazionale, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Maestro delle api”. Nel corso della sua attività contribuì in modo significativo allo sviluppo delle tecniche di allevamento, in particolare nello studio e nel perfezionamento delle arnie.
Parallelamente all’attività didattica e scientifica, Carlini si distinse per un forte impegno civile e sociale. Fu affiliato per oltre quarant’anni alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, di cui ricoprì a lungo la carica di Presidente, e promosse iniziative a sostegno delle famiglie e degli alunni più fragili, come il Patronato Scolastico e la Refezione Scolastica. Attento anche all’educazione fisica e alla formazione pratica, favorì esperienze didattiche all’aperto e attività legate all’agricoltura.
Profondamente legato a Santarcangelo, si adoperò per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale, sostenendo restauri, ricerche archeologiche e studi sul territorio, in collaborazione con lo studioso Luigi Renato Pedretti. Uomo schivo e modesto, rifiutò più volte onorificenze ufficiali e non fece mai uso dei titoli accademici conseguiti.
Carlo Carlini morì improvvisamente il 30 dicembre 1963, all’età di 88 anni, nella sua casa natale. La sua figura rimane ancora oggi un riferimento per la comunità santarcangiolese: un maestro capace di unire sapere, passione educativa, impegno sociale e amore per la propria terra.