Giovedì 5 novembre alle 21.00, la Baldini presenta Atlante delle ferite (Fara Editore, 2025) di Stefano Calemme e Il ragazzo che non affoga (Fara Editore, 2026) di Alessandro Cancian, due opere vincitrici del concorso letterario Faraexcelsior. L’incontro sarà moderato da Alessandro Ramberti, con i saluti di Filippo Borghesi e Simona Lombardini e gli interventi di Andrea Raschi, Anita Bernardi, Annalisa Teodorani, David Aguzzi, Elvis Spadoni, Filippo Molari, Giacomo Fabbri, Ilaria Amodio, Marco Colonna, Marco Giorgi e Stefano Maldini.
I libri
Atlante delle ferite è una raccolta poetica di Stefano Calemme, prima classificata al concorso Faraexcelsior nella sezione dedicata alla poesia.
Attraverso immagini evocative e un linguaggio ricco di suggestioni, i versi esplorano luoghi interiori, ricordi e fragilità, intrecciando paesaggi reali e simbolici.
Un estratto da Atlante delle ferite
Passeggiando fra le tue ossa
ho visitato le rovine di una città
come in pellegrinaggio per la pace,
c’erano mura spoglie del calore umano
battiti conservati nel vetro
e un mucchio di acerbe ansie.
Al centro una piazza custodiva
il tuo incerto andare con un tempio
ad una sola colonna,
irraggiungibile per ogni bussola.
Mi indicava una via antica,
la traiettoria primordiale degli inizi
ma io non sono mai cominciato
ho sempre preferito perdermi
nel miracolo sensibile delle tue strade.
Il ragazzo che non affoga è un romanzo di Alessandro Cancian, anch’esso primo classificato al concorso Faraexcelsior e primo volume della trilogia Altomare.
Il racconto conduce il lettore in un universo narrativo popolato da personaggi e conflitti, dove emergono rapporti di potere, ingiustizie e tensioni. Tra i protagonisti incontriamo il giovane Giovanni e suo padre Enea, alle prese con la prepotenza del caposquadra Lapo, in un mondo governato da autorità temute e rigide gerarchie.
Una narrazione che, attraverso lo scontro tra i personaggi, introduce temi come la dignità, il coraggio e la difesa dei propri affetti.
Gli autori
Stefano Calemme è nato a Napoli nel 1999 e dal 2005 vive a Rimini. Dopo il diploma scientifico al Liceo Serpieri, ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la laurea magistrale in Italianistica all’Università di Bologna, con l’obiettivo di dedicarsi all’insegnamento.
Scrive poesie fin dalle scuole medie e ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito letterario. Suoi testi sono apparsi sulle riviste L’Altrove, Sincronie e Radura Poetica. Tra i concorsi in cui si è distinto figurano I Murazzi, Penna d’Autore e Ossi di Seppia.
Alessandro Cancian, di origini umbre, vive a Rimini dal 1984, quando si trasferì in città per giocare nella principale squadra di basket locale. Attualmente lavora nel settore turistico.
Appassionato di lettura, scrittura e musica lirica, predilige le composizioni di Mozart, Gluck e Wagner, dalle quali trae ispirazione per le scene più intense e drammatiche delle sue storie. Con Il ragazzo che non affoga, primo romanzo della trilogia Altomare, ha vinto il concorso Faraexcelsior.
