Torna a novembre Cibo come Cultura, il ciclo di conversazioni, letture e piccole degustazioni che esplora il rapporto tra alimentazione, storia e tradizioni gastronomiche.

Ogni appuntamento, come da tradizione, terminerà con le piccole degustazioni finali con piatti o alimenti legati ai temi affrontati nelle singole serate, grazie alla collaborazione di Bottega Girometti, La Sangiovesa, Podere Santa Pazienza, Tenuta Saiano, Vincenzo Tardino e degli chef Massimiliano Mussoni e Marco Rossi.

Inoltre, anche quest’anno non mancherà Cibo come Cultura Junior, con un appuntamento dedicato ai più piccoli.

Gli eventi in calendario:

Giovedì 12 novembre, ore 21.00
Stanza Antonio Baldini
L’idea vegetariana. Una storia in dieci quadri (Laterza, 2026)
presentazione del volume con l’autore Massimo Montanari

Perché in epoche e culture diverse c’è chi sceglie di non mangiare carne? Montanari, uno dei più autorevoli storici dell’alimentazione a livello internazionale, non risponde con un’opinione ma con una ricostruzione storica. Sul lungo periodo c’è una domanda ricorrente: il cibo è prima di tutto una questione di convenienza – legata a ragioni ambientali, economiche, nutrizionali – o ha a che fare con valutazioni etiche e culturali, da cui derivano le abitudini alimentari? Montanari mostra come, nella realtà storica, le due prospettive siano inscindibili.

Venerdì 20 novembre, ore 21.00
Stanza Antonio Baldini
L’invenzione del cuoco. Contro le bugie degli chef (Mondadori, 2025)
presentazione del volume con l’autore Alberto Grandi

Alberto Grandi con questo saggio afferma due intuizioni storico-scientifiche è la cucina che ha fatto gli italiani (e non viceversa) ed è la televisione che l’ha inventata e raccontata corredandola dei suoi archetipi: ricette, forchettate in diretta, nutrizionisti, chef con pose da star. A partire dal mitico “Carosello”, e poi attraverso trasmissioni e personaggi di variegata competenza, da Ave Ninchi a Luigi Veronelli fino ad Antonella Clerici o a Benedetta Parodi, la televisione contribuisce a creare un immaginario gastronomico condiviso e identitario, con la codificazione popolare di ricette, riti, regole e figure archetipiche che oggi noi consideriamo giustamente un patrimonio nazionale. Ciò che noi chiamiamo con orgoglio “cucina italiana”, non è altro che la narrazione partecipata di un intero paese che verso la fine degli anni Sessanta si trova di fronte a una notevole disponibilità e varietà di prodotti alimentari e che, grazie a un innato talento per i fornelli e per la soddisfazione del gusto, la costruisce prima per il consumo interno, usando la tv, e poi la racconta in tutto il mondo con straordinaria efficacia e un pizzico di gastro-spocchia.

Giovedì 26 novembre, ore 21.00
Stanza Antonio Baldini
Trebbiano. Una storia universale (Il Ponte Vecchio, 2026)
presentazione del volume con l’autore Giovanni Solaroli in dialogo con Vincenzo Tardino

Per decenni il Trebbiano è stato sinonimo di vino anonimo, di bottiglie senza carattere, di potenziale sprecato. Ma è davvero così? O forse abbiamo semplicemente smesso di guardare? Questo libro parte da una domanda semplice: e se i trebbiani – al plurale – fossero in realtà tra i più interessanti vitigni bianchi italiani? E se la loro cattiva reputazione dipendesse non dalla genetica, ma dalle scelte enologiche sbagliate degli ultimi cinquant’anni? Attraverso un viaggio tra Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Umbria e Veneto l’autore ricostruisce la vera identità di questi vitigni: la loro storia millenaria, le differenze tra i vari biotipi, le zone vocate, i produttori che stanno dimostrando cosa può diventare un trebbiano quando viene trattato con rispetto. Non pago del risultato, l’autore ha inseguito il trebbiano attraverso le emigrazioni degli italiani trovandolo persino in Uruguay, Argentina, Francia e Australia. Questo libro è un’indagine necessaria su uno dei grandi incompresi del vino italiano.

Venerdì 27 novembre, ore 16.30
Mondo dei Piccoli
Cibo Come Cultura Junior – Letture animate
a cura delle lettrici volontarie del gruppo Reciproci Racconti

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, si consiglia la prenotazione.
☎️ 0541 356299
✉️ biblioteca@comune.santarcangelo.rn.it

In collaborazione con Pro Loco Santarcangelo, Santarcangelo Fiere – Blu Nautilus, con la partecipazione di Banca Malatestiana.