Sabato 28 marzo alle 17.30 in Stanza Antonio Baldini Giovanni Boccia Artieri presenta Sfiduciati. Democrazia e disordine comunicativo nella società esposta (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, 2025) in dialogo con Massimiliano Panarari.

Il libro

Un ex medico radiato parla in diretta su Telegram di vaccini come strumenti di controllo, di complotti internazionali, di verità che i giornali nascondono. In migliaia lo ascoltano, si riconoscono, condividono la sua posizione. Ma non è un’eccezione: ogni giorno, le piattaforme digitali e il sistema dei media amplificano narrazioni alternative, tensioni virali, comunità polarizzate. Questa è la società esposta: un ambiente in cui la comunicazione e la sfera pubblica sono diventate vulnerabili, attraversate da sfiducia, sovraccarico informativo e conflitti tossici. La democrazia non è minacciata solo da forze illiberali, ma da un ecosistema in cui parole e legami si logorano, e il dissenso perde riconoscimento. Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei media, racconta le dinamiche di questa esposizione. Ma il libro va oltre la diagnosi: propone pratiche di cura del discorso pubblico, ecologie della comunicazione, forme di cittadinanza critica capaci di rigenerare il legame tra parola e spazio pubblico. Perché la democrazia è fragile, ma non impotente: può imparare a vivere nella sua vulnerabilità, e da lì ripartire. I social favoriscono ciò che funziona: e ciò che funziona polarizza, semplifica, infiamma. La democrazia ha bisogno di ascolto, mediazione, argomentazione. E se il conflitto algoritmico si consuma in millisecondi, il dissenso democratico richiede tempo.

L’autore

Giovanni Boccia Artieri – Professore ordinario di Sociologia della comunicazione e dei media digitali all’Università “Carlo Bo” di Urbino, dove è pro-rettore alla Didattica, comunicazione interna ed esterna e direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione, studi umanistici e internazionali. È coordinatore del Dottorato in studi umanistici e dirige il Centro LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata). Si occupa di processi di mediatizzazione, con un focus sulla digitalizzazione e le culture partecipative civiche e politiche. È stato membro del gruppo di lavoro sul fenomeno dell’odio online istituito presso l’ufficio di gabinetto del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione ed è tra i fondatori di Parole O_Stili, progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole. Dal 2020 è stato invitato come membro dell’Academia Europaea e opera nella sezione Film, media and visual studies. Tra le pubblicazioni recenti “Le teorie delle comunicazioni di massa e la sfida digitale” (Roma-Bari 2019) e “Voci della democrazia. Il futuro del dibattito pubblico” (Bologna 2021), entrambi con Sara Bentivegna, nonché “Comunicare. Persone, relazioni, media” (con F. Colombo e G. Gili, Roma-Bari 2022).

INFORMAZIONI
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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