Sabato 17 ottobre alle 17.00, l’autore Francesco Maria Galassi presenta L’uomo biotecnologico. Come abbiamo addomesticato microbi, piante e cellule (Edizioni Dedalo, 2026), per il ciclo La Baldini presenta – Scienze in Biblioteca.
Il libro
Dimenticate i laboratori pieni di provette. La biotecnologia non nasce nel Novecento, ma migliaia di anni fa, quando l’umanità iniziò a sfruttare processi biologici ancora misteriosi.
Questo libro racconta un lungo percorso: dall’addomesticamento di microbi e piante fino alla riscrittura del genoma. Si parte dalla birra degli Egizi, prima fermentazione intenzionale, e dal pane dei Sumeri, antica forma di ingegneria microbica domestica. Si attraversano poi la chimica delle mummie, la seta dei bachi – primo biopolimero con applicazioni chirurgiche – e la variolizzazione asiatica, tra le prime forme di immunoterapia.
Con Pasteur e Fleming si apre l’età moderna: la penicillina cambia la medicina, le trasfusioni diventano praticabili, i batteri vengono trasformati in fabbriche di insulina umana.
Infine, la scoperta del DNA ci porta alle frontiere del presente: clonazione, cellule staminali, vaccini a RNA e nuove prospettive di medicina rigenerativa e anti-aging.
Un viaggio dalle origini al futuro, per capire come la biotecnologia ha cambiato – e continua a cambiare – la nostra specie.
L’autore
Francesco Maria Galassi è medico, antropologo, paleopatologo, fisico e forense. È professore associato di Antropologia fisica presso l’Università di Łódź, in Polonia. Si occupa dello studio delle malattie nel passato e della loro evoluzione, con particolare attenzione alla paleopatologia, alle mummie e ai cold case storici. È impegnato nella divulgazione scientifica e collabora regolarmente con riviste e quotidiani. Autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche, nel 2017 la rivista statunitense Forbes lo ha incluso tra i 30 scienziati under 30 più influenti d’Europa.
