Giovedì 8 ottobre alle 21.00, Marco De Paolis presenta Caccia ai nazisti (Rizzoli, 2025), nell’ambito delle Celebrazioni per la liberazione di Santarcangelo e con il coordinamento del Comitato Antifascista Cittadino di Santarcangelo.
Il libro
Caccia ai nazisti racconta i quindici anni di lavoro, tra il 2002 e il 2018, che hanno portato a oltre cinquecento procedimenti giudiziari contro criminali di guerra nazisti e fascisti, riaprendo i fascicoli rimasti per decenni nell’“Armadio della vergogna”.
A condurre quelle indagini è stato Marco De Paolis, procuratore militare di La Spezia, che nel libro ripercorre le vicende giudiziarie legate ad alcune delle più gravi stragi nazifasciste compiute in Italia durante la Seconda guerra mondiale: da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema, da Civitella in Val di Chiana a molti altri casi italiani e internazionali.
Il volume segue il lavoro paziente di ricerca, ricostruzione e accertamento delle responsabilità individuali: una vera e propria indagine tra Italia, Germania e Austria, per interrogare gli ex SS ancora in vita, portarli davanti ai tribunali e restituire voce alle vittime, ai superstiti e alle loro famiglie.
Accanto alla dimensione giudiziaria, Caccia ai nazisti è anche un racconto umano e personale: l’esperienza di chi si è immerso in una memoria dolorosa, rimasta a lungo sospesa, con l’obiettivo di cercare la verità e riaffermare un principio essenziale: il dolore non va in prescrizione.
L’autore
Marco De Paolis è magistrato militare dal 1988. Dal 2002 al 2008 ha diretto la Procura della Repubblica presso il Tribunale militare di La Spezia, dove ha istruito numerosi procedimenti per crimini di guerra commessi durante la Seconda guerra mondiale.
È stato pubblico ministero nei processi per le stragi nazifasciste di Civitella in Val di Chiana, Sant’Anna di Stazzema, Monte Sole-Marzabotto, Vinca e per l’eccidio di Cefalonia. Dal 2010 al 2018 ha diretto la Procura militare della Repubblica di Roma.
Ha pubblicato saggi dedicati al diritto penale militare e, nel 2021, è stato insignito in Germania dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca. Nel 2022 ha ricevuto il Premio Exodus.

Progetto finanziato con contributo della Regione Emilia Romagna – L.R. 3/16 Memoria del Novecento.