Giovedì 12 marzo alle ore 21.00 in Stanza Antonio Baldini Piero Meldini presenta In silenzio, in disparte (Vallecchi Firenze, 2025), in dialogo con Alessandro Bacci.
Il libro
Un abate innamorato e una monaca che delira, un giudice invidioso e un avvocato fin troppo abbronzato, un bambino il giorno di Natale e un’anziana coppia a Capodanno, un indisponente presentatore televisivo e un famoso eroe dei fumetti, Artusi e Borges: sono solo alcuni dei protagonisti di questi racconti. Alla varietà dei personaggi si accompagna quella delle vicende, delle ambientazioni e dei generi, che spaziano dal racconto storico al noir, dal fantastico al grottesco. Piero Meldini non si limita qui a percorrere strade già battute con i suoi romanzi, ma ne affronta, con esiti brillanti, nuove e inaspettate. In disparte, in silenzio è una galleria di storie apparentemente eterogenee, ma legate – oltre che dalla scrittura – dalla comune tensione fra il quotidiano e l’insondabile: situazioni di partenza realistiche, spesso ordinarie, scivolano progressivamente nell’imprevedibile, nel misterioso, nell’inquietante. L’andamento teso della narrazione, che procede inesorabilmente verso la conclusione, non permette al lettore di staccarsi dalla pagina. Per colpirlo, poi, con un finale a sorpresa che ha spesso i tratti del veleno nella coda.
L’autore
Piero Meldini, riminese, ha diretto la Biblioteca Gambalunghiana per oltre venticinque anni. Si occupa di storia dell’alimentazione e della cucina dalla seconda metà degli anni Settanta. In questo campo ha scritto, tra le altre cose, La cucina dell’Italietta (Guaraldi, 1977), Le pentole del diavolo (Camunia, 1989), Le ricette d’e’ Gnaf (Panozzo, 1997) e, con Michele Marziani, La cucina riminese tra terra e mare (Panozzo, 2005). Ha collaborato dalla fondazione alla scomparsa al mensile ‘La Gola’ e fa parte della redazione della rivista ‘Slow’. È anche autore di quattro romanzi di successo, tradotti in varie lingue: L’avvocata delle vertigini (Adelphi, 1994), Premio Bagutta opera prima; L’antidoto della malinconia (Adelphi, 1996), Premio selezione Campiello; Lune (Adelphi, 1999); La falce dell’ultimo quarto (Mondadori, 2004), Premio Bigiaretti-Matelica.
